Iperammortamento 2026: raffrescatori evaporativi industriali e requisiti Industria 4.0

Negli ultimi anni, in concomitanza con l’evoluzione tecnologica trainata dalla transizione energetica e digitale, si è evoluto anche il contesto normativo e di incentivi che influenza la valutazione degli investimenti aziendali.

In questo articolo approfondiremo i possibili vantaggi dell’iperammortamento 2026–2028 per le aziende che stanno valutando investimenti sui sistemi di raffrescamento evaporativo adiabatico industriale.

L’iperammortamento è un’agevolazione fiscale reintrodotta dalla Legge di Bilancio 2026 per gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati. A differenza del credito d’imposta Transizione 4.0, opera attraverso una maggiorazione fiscale del costo di acquisto del bene. La misura si applica agli investimenti in beni che rispettano i requisiti previsti dalla disciplina Industria/Transizione 4.0, con percentuali articolate per scaglioni in base all’ammontare dell’investimento e al periodo di effettuazione dell’acquisto.

Quali requisiti servono per accedere all’iperammortamento?

L’accesso all’iperammortamento richiede una verifica puntuale. La misura non si applica in modo automatico, ma solo quando l’investimento risponde ai requisiti previsti, tra cui:

  • coerenza con la normativa vigente;
  • appartenenza del bene alle categorie agevolabili;
  • presenza dei requisiti tecnici richiesti per i beni Industria/Transizione 4.0;
  • interconnessione e integrazione dell’impianto con i sistemi aziendali, quando richieste dalla disciplina applicabile;
  • disponibilità della documentazione tecnica e fiscale necessaria, comprese eventuali perizie, attestazioni e descrizioni delle funzionalità digitali dell’impianto.

Quando un sistema di raffrescamento adiabatico può rientrare nel perimetro 4.0?

Un sistema di raffrescamento adiabatico industriale può rientrare nel perimetro dell’iperammortamento quando la configurazione dell’impianto presenta caratteristiche tecniche coerenti con la disciplina Industria/Transizione 4.0.

In particolare, devono essere verificati l’interconnessione con i sistemi aziendali e il contributo al miglioramento delle performance energetiche o di processo.

Vediamo più da vicino quali sono le specifiche richieste per rientrare tra le categorie individuate dalla normativa.

Come previsto dall’Allegato A della Legge 232/2016 e dai chiarimenti ministeriali sui beni Industria 4.0, l’accesso all’agevolazione richiede che il bene sia riconducibile alle categorie agevolabili e presenti una configurazione tecnica adeguata. Per un sistema di raffrescamento evaporativo adiabatico, gli elementi da verificare riguardano in particolare:

  • controllo tramite PLC o sistema computerizzato;
  • interconnessione ai sistemi informatici aziendali;
  • integrazione con il sistema produttivo, logistico o gestionale dell’impresa;
  • interfaccia uomo-macchina semplice, intuitiva e sicura;
  • conformità ai requisiti di sicurezza applicabili;
  • presenza di almeno due caratteristiche aggiuntive tra controllo da remoto, telemanutenzione, telediagnosi, monitoraggio continuo, sensori e adattamento alle condizioni del processo.

Nel 2026 l’iperammortamento torna a essere una misura da valutare con attenzione per le aziende che investono in beni strumentali, tecnologie 4.0 e impianti a servizio dei processi produttivi.

Il raffrescamento evaporativo come investimento strategico

Il raffrescamento evaporativo è un comparto in crescita, sostenuto dalla domanda di soluzioni a basso consumo, dalla pressione sulla riduzione delle emissioni e dall’aumento del fabbisogno di raffrescamento nei grandi spazi industriali e logistici. Pur con metodologie e perimetri leggermente diversi, report di analisi di mercato pubblicati da Mordor Intelligence, Research and Markets e The Business Research Company indicano una crescita annua del settore intorno al 7% nei prossimi anni.

Per le aziende che stanno pianificando interventi sul microclima nei propri stabilimenti, è un’opportunità per intervenire contemporaneamente su condizioni di lavoro, consumi energetici e affidabilità operativa.

Raffrescatori evaporativi COLDAIR e iperammortamento 2026–2028

I raffrescatori evaporativi COLDAIR sono progettati specificamente per ambienti industriali e di grande volume. Oltre ad affrontare il problema del caldo nei grandi spazi, possono rientrare, se progettati, configurati e documentati nel modo corretto, in una valutazione più ampia sugli investimenti per l’efficientamento energetico e la transizione tecnologica, anche alla luce dell’iperammortamento 2026–2028 e delle altre misure a supporto della transizione energetica.

Architettura tecnologica e controllo dell’impianto

Le unità COLDAIR possono essere gestite singolarmente o in configurazione multipla attraverso sistemi di controllo elettronico avanzati, che regolano automaticamente la portata d’aria, i cicli di bagnatura dei pacchi evaporanti, gli allarmi e l’integrazione con sistemi di supervisione esterni.
Quando la configurazione prevede il collegamento con piattaforme di monitoraggio e gestione da remoto, l’impianto può inserirsi nell’architettura digitale dello stabilimento come componente connessa e misurabile.

Requisiti 4.0 e configurazione COLDAIR

Nelle configurazioni dotate dei sistemi di controllo, supervisione e integrazione digitale necessari, COLDAIR può presentare elementi tecnici utili alla verifica dei requisiti richiesti.
A seconda della configurazione, il sistema può includere Display EVO New Generation, terminali master serie QBO per la gestione di più unità da un unico punto, app e cloud dedicato per le versioni QBO 20 e QBO 30, predisposizione per collegamenti MODbus, monitoraggio dei parametri e funzioni di diagnostica.
Questi elementi permettono di documentare le caratteristiche richieste per l’interconnessione, il controllo e il monitoraggio dell’impianto, aspetti centrali nella valutazione ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste per i beni Industria/Transizione 4.0.

COLDAIR Health e qualità dell’aria

La serie COLDAIR Health integra la tecnologia HEALTH brevettata da Impresind per il trattamento dell’aria esterna immessa in ambiente. Il sistema utilizza un processo basato sulla fotocatalisi del biossido di titanio e interviene sul flusso d’aria prima dell’immissione nell’ambiente di lavoro, contribuendo al trattamento di sostanze nocive e inquinanti come NOx, biossido di zolfo, monossido di carbonio, benzene, ammoniaca, formaldeide, particolato atmosferico PM10 e molecole organiche. Nei test disponibili, la tecnologia ha registrato un abbattimento di NO pari al 60% e di NOx pari al 37%, secondo le condizioni di prova documentate.

Per l’inquadramento Industria 4.0, la linea COLDAIR Health è riconducibile alla Categoria 13 dell’Allegato A della Legge 232/2016, dedicata ai “Sistemi per l’Assicurazione della Qualità e della Sostenibilità”. In particolare, rientra nella voce relativa ai filtri e ai sistemi di trattamento dell’aria dotati di segnalazione dell’efficienza filtrante e integrabili con il sistema gestionale di fabbrica.

Questa riconducibilità è sostenuta anche dalla presenza di un sistema di monitoraggio integrato. Le macchine sono dotate di un pressostato differenziale pre-tarato, che verifica in continuo lo stato di pulizia e l’efficienza dei pannelli evaporanti. In caso di anomalia o necessità di sostituzione dei pannelli, il sistema invia un allarme luminoso e sonoro ai pannelli di gestione centralizzati, collegati alla rete dell’impianto. A supporto della verifica e delle pratiche di agevolazione, Impresind mette a disposizione documentazione tecnica dedicata, compresa una relazione tecnica sulla compatibilità 4.0.

Per valutare la configurazione COLDAIR più adatta al contesto produttivo e raccogliere la documentazione tecnica utile alla verifica dei requisiti 4.0, è possibile richiedere un confronto con il team Impresind.

Note tecniche e fiscali

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere esclusivamente divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale, legale o peritale. L’accesso all’iperammortamento 2026–2028 e agli altri strumenti di incentivazione deve essere verificato caso per caso, sulla base della normativa vigente, della configurazione specifica dell’impianto, della funzione svolta nel processo produttivo, dei requisiti 4.0, dell’interconnessione con i sistemi aziendali e della documentazione tecnica disponibile.

La valutazione fiscale, documentale e peritale deve essere effettuata con il supporto di consulenti e professionisti abilitati. Impresind può affiancare l’azienda nella valutazione tecnica dell’impianto e nell’individuazione della configurazione COLDAIR più adatta al contesto produttivo.

I sistemi di raffrescamento evaporativo diretto, pur immettendo aria con un contenuto di umidità leggermente superiore rispetto a quella esterna, possono migliorare il comfort operativo quando il capannone è progettato con adeguato ricambio, corretta espulsione e buona movimentazione dell’aria.

Linkografia normativa e tecnica sull’iperammortamento 2026–2028

Fonti istituzionali

Legge di Bilancio 2026 — Legge 30 dicembre 2025, n. 199
Testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale. I commi 427–436 introducono il nuovo iperammortamento 2026–2028 come maggiorazione del costo fiscalmente rilevante per gli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 e in impianti per energia da fonti rinnovabili.

Dossier Camera dei Deputati — Legge di Bilancio 2026

Dossier parlamentare di documentazione sulla legge, con sezione dedicata all’iperammortamento: aliquote, finestra temporale, comunicazioni e certificazioni richieste per l’accesso al beneficio.

Circolare direttoriale MIMIT 23 maggio 2018, n. 177355 — Iperammortamento

Documento ministeriale sui criteri per l’individuazione dei beni agevolabili e sul requisito dell’interconnessione. Anche se riferita alla precedente disciplina, resta un riferimento tecnico utile per leggere i requisiti Industria 4.0.

Decreto attuativo sull’iperammortamento 2026

Comunicato istituzionale sul decreto attuativo che definisce le modalità di agevolazione degli investimenti per trasformazione tecnologica e digitale e per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Fonti tecniche di commento

Confapindustria Firenze — comunicazione su iperammortamento e Transizione 5.0
Nota associativa utile come fonte di commento operativo, non come fonte normativa primaria.

Osservatorio Riforma Fiscale — informativa tecnica su disposizioni attuative e beni agevolabili

Articolo tecnico-giuridico sulle disposizioni attuative del nuovo iperammortamento: beni agevolabili, periodo di effettuazione degli investimenti e prime indicazioni operative.

Domande frequenti

No. L’accesso deve essere verificato caso per caso, sulla base della configurazione dell’impianto, della funzione svolta nel processo produttivo, dell’interconnessione con i sistemi aziendali e della documentazione tecnica disponibile.

Devono essere verificati requisiti come controllo tramite PLC o sistema computerizzato, interconnessione, integrazione con i sistemi aziendali, interfaccia uomo-macchina, sicurezza e funzioni aggiuntive come monitoraggio, telediagnosi o controllo da remoto.
Nelle configurazioni dotate di sistemi di controllo, supervisione, monitoraggio e integrazione digitale, COLDAIR può presentare elementi tecnici utili alla verifica dei requisiti Industria/Transizione 4.0.
Secondo la documentazione tecnica validata, COLDAIR Health è riconducibile alla Categoria 13 dell’Allegato A della Legge 232/2016, dedicata ai sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità, con riferimento ai sistemi di trattamento dell’aria integrabili con il sistema gestionale di fabbrica.
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